La cheratina nell’uomo

La cheratina nell’uomo

Proteina composta da catene di amminoacidi in cui sono presenti anche oligoelementi e vitamine, la cheratina rappresenta – nell’uomo – il costituente principale delle unghie, dei capelli e dei peli: la loro solidità e la loro rigidità sono favorite dai ponti solfuro, legami che contraddistinguono le catene di cheratina (simili a delle eliche) resi possibili dagli atomi di zolfo.

La cheratina non ha proprietà nutrienti, essendo resistente agli enzimi proteolitici che si trovano nell’intestino e nello stomaco, e il processo che favorisce la sua presenza è regolato, oltre che da fattori genetici e da ormoni, anche dalla presenza di vari micronutrienti: per questo motivo eventuali carenze dietetiche possono causare una cheratinizzazione anomala, e di conseguenza peli, unghie e capelli deboli.

Non solo: la resistenza della cheratina può essere compromessa anche dal prolungato impiego di sostanze chimiche, per esempio quelle presenti in alcuni shampoo particolarmente aggressivi o nelle tinture per capelli. Altrettanto dannosi o pericolosi possono risultare alcuni trattamenti fisici (phon troppo caldi, piastre e permanenti per i capelli), l’esposizione ad inquinanti atmosferici, lo stress e determinati farmaci.

D’altro canto, sempre dalla farmacia possono arrivare anche aiuti e supporti, con supplementi a base di oligoelementi, vitamine e amminoacidi che rafforzano la cheratina, dedicati in special modo alla robustezza e alla salute dei capelli. Da non sottovalutare anche il ricorso a prodotti a uso topico, i quali rendono più voluminose le chiome aderendo alle superficie esterna dei capelli: essendo a base di proteine cheratinosimili, queste sostanze servono anche a ricompattare le fibre proteiche.


È sempre opportuno ricordare, in ogni caso, che la salute dei capelli dipende da una molteplicità di fattori: prima tra tutti, un regime alimentare equilibrato, in grado di fornire la quantità di minerali, vitamine e proteine indispensabili alla sintesi della cheratina. Non va dimenticata, poi, la necessità dell’attività fisica: non tutti sanno, infatti, che il sudore ha la funzione di rimuovere le tossine che impediscono l’attività di proliferazione del bulbo.

Ovviamente, non bisogna esagerare nel senso opposto, perché quantità di sudore eccessive possono avere un effetto contrario, indebolendo i capelli e agevolandone o rendendone più rapida la caduta. Per lo stesso motivo, è consigliabile anche evitare lavaggi troppo frequenti, una esposizione al sole eccessiva e un’esagerata frequentazione delle piscine (senza usare la cuffia), il cui cloro può avere effetti dannosi.

A proposito di capelli, esistono in commercio alcuni prodotti a base di microfibre di cheratina, noti come camouflage o mascheranti: tali rimedi estetici permettono di nascondere il diradamento della chioma, ma non di curarlo o di trovarvi una soluzione. Le microfibre di cheratina in polvere, infatti, si uniscono ai capelli per effetto dell’attrazione elettrostatica, ma non consentono di rinforzare la presenza di cheratina nel corpo umano.

Infine, è opportuno mettere in evidenza che la salute dei capelli dipende sì dalla cheratina, ma non in maniera esclusiva: calvizie e stempiature, infatti, hanno a che fare anche con le condizioni di salute generali, con la genetica, con il genere sessuale, con la stagione dell’anno e con le modalità e la frequenza dei lavaggi.